{"id":1551,"date":"2020-12-30T09:16:38","date_gmt":"2020-12-30T08:16:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/?p=1551"},"modified":"2020-12-30T12:43:20","modified_gmt":"2020-12-30T11:43:20","slug":"quando-il-mobbing-integra-il-reato-di-stalking-il-datore-di-lavoro-rischia-5-anni-di-prigione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/?p=1551","title":{"rendered":"Quando il MOBBING integra il reato di STALKING&#8230;Il datore di lavoro rischia 5 anni di prigione"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/mobbing-e1566468976265.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1552\" src=\"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/mobbing-e1566468976265.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/mobbing-e1566468976265.jpg 450w, https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/mobbing-e1566468976265-300x256.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #000000; font-size: 18pt;\"><b><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Come riconoscere il mobbing.<\/span><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Come meglio descritto in precedenti contributi <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">(che trovate cliccando <span style=\"color: #800000;\"><a style=\"color: #800000;\" href=\"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/?p=1265\">QUI<\/a><\/span>)<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">, possiamo parlare di <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>mobbing<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"> in caso di coesistenza di tutti i seguenti <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">requisiti:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">a) <b>pluralit\u00e0 di atti<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">b) diretti alla <b>persecuzione <\/b>o <b>emarginazione <\/b>della vittima<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">c) i quali producono una <b>lesione <\/b>della sfera professionale o personale del lavoratore<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">d) <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><b>nesso di causalit\u00e0 <\/b><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">tra le condotte e la lesione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">D<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">al punto di vista civile, la conseguenza del mobbing \u00e8 certamente l\u2019insorgere di una giusta causa di dimissione e di una obbligazione civile risarcitoria per i danni patrimoniali e non patrimoniali cagionati.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Ma dal punto di vista penale?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><span style=\"color: #000000; font-size: 18pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">M<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">obbing e reato di stalking<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il diritto penale, leggendo il precedente catalogo di requisiti, avr\u00e0 immediatamente rinvenuto una particolare affinit\u00e0 con gli elementi costitutivi del delitto di Atti Persecutori (c.d. stalking).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Il codice penale, all\u2019art. 612 bis punisce infatti con <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">la <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i><b>reclusione da 6 mesi a 5 anni<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i> chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i><em> un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l&#8217;incolumita&#8217; propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita<\/em><\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><em>.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">La Suprema Corte, con sentenza n. 31273 del 14.09.2020 ha confermato che <i>gli atti vessatori diretti a mortificare e isolare il dipendente nell&#8217;ambiente di lavoro possono integrare gli estremi del delitto di atti persecutori di cui all&#8217; art. 612- bis c.p. , quando ricorrano gli elementi costituivi del fatto reato e, in particolar modo, uno degli eventi alternativi previsti dalla norma incriminatrice.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">Per chi volesse approfondire, di seguito si riporta l\u2019intero ragionamento della Suprema Corte:<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i><b>Cassazione penale sez. V, 14\/09\/2020, (ud. 14\/09\/2020, dep. 09\/11\/2020), n.31273 <\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i><b>(&#8230;)<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>3.1. L&#8217;elaborazione giurisprudenziale giuslavoristica in tema di tutela delle condizioni di lavoro ha delineato i tratti caratterizzanti il mobbing lavorativo, che si configura ove ricorra l&#8217;elemento obiettivo, integrato da una pluralit\u00e0 di comportamenti vessatori del datore di lavoro, e quello soggettivo dell&#8217;intendimento persecutorio del datore medesimo (Ex multis Sez. L, n. 12437 del 21\/05\/2018, S. contro N., Rv. 648956) che unifica la condotta, unitariamente considerata.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Ed \u00e8 proprio siffatta finalit\u00e0 a svolgere una peculiare funzione selettiva, in quanto, ai fini della configurabilit\u00e0 di una ipotesi di mobbing, non \u00e8 condizione sufficiente l&#8217;accertata esistenza di plurime condotte datoriali illegittime, ma \u00e8 necessario che il lavoratore alleghi e provi, con ulteriori e concreti elementi, che i comportamenti datoriali siano il frutto di un disegno persecutorio unificante, preordinato alla prevaricazione (Sez. L, n. 10992 del 09\/06\/2020, V. contro A., Rv. 657926, N. 4222 del 2016 Rv. 639204, N. 12437 del 2018 Rv. 648956, N. 26684 del 2017 Rv. 646150).<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>In tal senso, il mobbing pu\u00f2 definirsi in termini di &#8220;mirata reiterazione di plurimi atteggiamenti, convergenti nell&#8217;esprimere ostilit\u00e0 verso la vittima e preordinati a mortificare e a isolare il dipendente nell&#8217;ambiente di lavoro&#8221;.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>3.2. In riferimento alla rilevanza penale delle condotte di mobbing, questa Corte ha affermato come le pratiche persecutorie realizzate ai danni del lavoratore dipendente e finalizzate alla sua emarginazione possono integrare il delitto di maltrattamenti in famiglia, qualora il rapporto tra il datore di lavoro e il dipendente assuma natura para-familiare, in quanto caratterizzato da relazioni intense ed abituali, da consuetudini di vita tra i soggetti, dalla soggezione di una parte nei confronti dell&#8217;altra, dalla fiducia riposta dal soggetto pi\u00f9 debole del rapporto in quello che ricopre la posizione di supremazia (Sez. 6, n. 14754 del 13\/02\/2018, P.C. in proc. M., Rv. 272804, N. 28603 del 2013 Rv. 255976, N. 13088 del 2014 Rv. 259591, N. 24057 del 2014 Rv. 260066, N. 24642 del 2014 Rv. 260063).<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>Sempre valorizzando il piano della relazione &#8211; verticale &#8211; tra le parti, si \u00e8 precisato come, in tema di esercizio del potere di correzione e disciplina in ambito lavorativo, configura il reato previsto dall&#8217;<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>art. 571 c.p.<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>\u00a0la condotta del datore di lavoro che superi i limiti fisiologici dell&#8217;esercizio di tale potere (nella specie rimproveri abituali al dipendente con l&#8217;uso di epiteti ingiuriosi o con frasi minacciose), mentre integra il delitto di cui all&#8217;<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>art. 572 c.p.<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>\u00a0la condotta del datore di lavoro che ponga in essere nei confronti del dipendente comportamenti del tutto avulsi dall&#8217;esercizio del potere di correzione e disciplina, funzionale ad assicurare l&#8217;efficacia e la qualit\u00e0 lavorativa, e tali da incidere sulla libert\u00e0 personale del dipendente, determinando nello stesso una situazione di disagio psichico (Sez. 6, n. 51591 del 28\/09\/2016, V., Rv. 268819, N. 10090 del 2001 Rv. 218201).<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>Si \u00e8, in tal senso, rimarcato il profilo di abuso di quegli obblighi di protezione che caratterizzano tanto il rapporto di lavoro subordinato, dalla parte datoriale, che i vincoli latu sensu (para)familiari, in un&#8217;ottica indirizzata alla verifica della lesione all&#8217;integrit\u00e0 fisica, che ha sciolto l&#8217;alternativa tra la qualificazione del fatto ai sensi dell&#8217;<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>art. 582 <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>o degli artt <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>571 <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>e <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>572 c.p. <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>e limitando l&#8217;indagine al bene-interesse della salute (V. Sez. 5, n. 33624 del 09\/07\/2007, P.C. in proc. De Nubblio, Rv. 237439).<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>3.3. Siffatta visione, tutta incentrata sulla tutela dell&#8217;integrit\u00e0 psico-fisica della vittima, insiste, nondimeno, sulla connotazione del fenomeno del mobbing in termini di mirata reiterazione di plurimi atteggiamenti convergenti nell&#8217;esprimere ostilit\u00e0 verso la vittima e preordinati a mortificare e a isolare il dipendente nell&#8217;ambiente di lavoro; e non esclude &#8211; ma, anzi, conferma &#8211; la riconducibilit\u00e0 dei fatti vessatori alla norma incriminatrice di cui all&#8217;<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>art. 612-bis c.p.<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>, ove ricorrano gli elementi costituivi di siffatta fattispecie e, in particolare, la causazione di uno degli eventi ivi declinati.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Ed invero il delitto di atti persecutori &#8211; che ha natura di reato abituale e di danno &#8211; \u00e8 integrato dalla necessaria reiterazione dei comportamenti descritti dalla norma incriminatrice e dal loro effettivo inserimento nella sequenza causale che porta alla determinazione dell&#8217;evento, che deve essere il risultato della condotta persecutoria nel suo complesso, sicch\u00e8 ci\u00f2 che rileva \u00e8 la identificabilit\u00e0 di questi quali segmenti di una condotta unitaria, causalmente orientata alla produzione di uno degli eventi, alternativamente previsti dalla norma incriminatrice (ex multis Sez. 5, n. 7899 del 14\/01\/2019, P., Rv. 275381), che condividono il medesimo nucleo essenziale, rappresentato dallo stato di prostrazione psicologica della vittima delle condotte persecutorie (Sez. 5, n. 11931 del 28\/01\/2020, R., Rv. 278984).<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Ed \u00e8 siffatto nucleo essenziale a qualificare giuridicamente la condotta che pu\u00f2, invero, esplicarsi con modalit\u00e0 atipica, in qualsivoglia ambito della vita, purch\u00e8 sia idonea a ledere il bene interesse tutelato, e dunque la libert\u00e0 morale della persona offesa, all&#8217;esito della necessaria verifica causale.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>In altri termini, il contesto entro il quale si situa la condotta persecutoria \u00e8 del tutto irrilevante, quando la stessa abbia determinato un vulnus alla libera autodeterminazione della persona offesa, determinando uno degli eventi previsti dall&#8217;<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>art. 612-bis c.p.<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>. Ed assume mero contenuto descrittivo, che peraltro registra ma non limita la variet\u00e0 degli ambiti fenomenologici, il riferimento a diverse declinazioni del reato, correlate a specifiche &#8220;ambientazioni&#8221; (cd. stalking condominiale, giudiziario&#8230;).<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>Ne consegue che nessuna obiezione sussiste, in astratto, alla riconduzione delle condotte di mobbing nell&#8217;alveo precettivo di cui all&#8217;<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>art. 612-bis c.p.<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>\u00a0laddove quella &#8220;mirata reiterazione di plurimi atteggiamenti, convergenti nell&#8217;esprimere ostilit\u00e0 verso la vittima e preordinati a mortificare e a isolare il dipendente nell&#8217;ambiente di lavoro&#8221;, elaborata dalla giurisprudenza civile come essenza del fenomeno (V. supra p., 3.1), sia idonea a cagionare uno degli eventi delineati dalla norma incriminatrice.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\nCome riconoscere il mobbing.<br \/>\nCome meglio descritto in precedenti <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1552,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[163,165,164,89,162],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1551"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1551"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1551\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1556,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1551\/revisions\/1556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}