{"id":1314,"date":"2019-11-09T11:04:44","date_gmt":"2019-11-09T10:04:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/?p=1314"},"modified":"2021-01-31T09:54:21","modified_gmt":"2021-01-31T08:54:21","slug":"trust-la-segregazione-e-fiscalmente-neutra-niente-imposta-su-successioni-e-donazioni-al-momento-della-costituzione-del-fondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/?p=1314","title":{"rendered":"TRUST: La segregazione \u00e8 fiscalmente neutra = Niente imposta su successioni e donazioni al momento della costituzione del fondo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a style=\"font-family: Cambria, serif; font-size: 18.6667px;\" href=\"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TRUST-TASSA-DI-DONAZIONE_page-0001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1315 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TRUST-TASSA-DI-DONAZIONE_page-0001.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TRUST-TASSA-DI-DONAZIONE_page-0001.jpg 1654w, https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TRUST-TASSA-DI-DONAZIONE_page-0001-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TRUST-TASSA-DI-DONAZIONE_page-0001-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/TRUST-TASSA-DI-DONAZIONE_page-0001-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">La Suprema Corte \u2013 sezione tributaria &#8211; con sentenza n. 19167 del 2019 conferma che in tema di &#8220;trust&#8221;, l&#8217;imposta sulle successione e donazioni, prevista dall&#8217;art. 2, comma 47, del d.l. n. 262 del 2006(conv. con modif. dalla l. n. 286 del 2006) anche per i vincoli di destinazione, \u00e8 dovuta non al momento della costituzione dell&#8217;atto istitutivo o di dotazione patrimoniale, fiscalmente neutri in quanto meramente attuativi degli scopi di segregazione ed apposizione del vincolo, bens\u00ec in seguito all&#8217;eventuale trasferimento finale del bene al beneficiario, in quanto solo quest&#8217;ultimo costituisce un effettivo indice di ricchezza ai sensi dell&#8217;art. 53 Cost.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">Di seguito, l\u2019elegante ragionamento svolto dalla Suprema Corte per giungere alle dette conclusioni.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><b>Cassazione civile sez. trib., 17\/07\/2019, (ud. 08\/05\/2019, dep. 17\/07\/2019), n.19167<\/b> <\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">(&#8230;)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Per quanto concerne le imposte indirette, norma di riferimento \u00e8 stata considerata &#8211; ma con esiti interpretativi molto diversi &#8211; il <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.L. n. 262 del 2006, art. 2,<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> comma 47 conv. in <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>L. n. 286 del 2006<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>, secondo cui: &#8220;E&#8217; istituita l&#8217;imposta sulle successioni e donazioni sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione, secondo le disposizioni del testo unico delle disposizioni concernenti l&#8217;imposta sulle successioni e donazioni, di cui al <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>, nel testo vigente alla data del 24 ottobre 2001, fatto salvo quanto previsto dai commi da 48 a 54&#8243;. Rileva anche la <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>L. n. 112 del 2016, art. 6<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> (c.d. legge del &#8220;Dopo di noi&#8221;) in base al quale: &#8220;I beni e i diritti conferiti in trust ovvero gravati da vincoli di destinazione di cui all&#8217;<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>art. 2645-ter c.c.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> ovvero destinati a fondi speciali di cui all&#8217;art. 1, comma 3, istituiti in favore delle persone con disabilit\u00e0 grave (&#8230;) sono esenti dall&#8217;imposta sulle successioni e donazioni prevista dal <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, art. 2,<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> commi da 47 a 49, convertito, con modificazioni, dalla <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>L. 24 novembre 2006, n. 286<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>, e successive modificazioni&#8221;<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>L&#8217;amministrazione finanziaria (Circolare 22 gennaio 2008, n. 3\/E e <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Circolare 6 agosto 2007, n. 48\/E<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>) assume che: a) debba considerarsi trust &#8220;un rapporto giuridico complesso con un&#8217;unica causa fiduciaria che caratterizza tutte le vicende del trust (istituzione, dotazione patrimoniale, gestione, realizzazione dell&#8217;interesse del beneficiario, raggiungimento dello scopo&#8221;; b) debbano considerarsi &#8220;vincoli di destinazione&#8221; &#8220;i negozi giuridici mediante i quali determinati beni sono destinati alla realizzazione di un interesse meritevole di tutela da parte dell&#8217;ordinamento, con effetti segregativi e limitativi della disponibilit\u00e0 dei beni medesimi&#8221; (Circolare n. 3\/E del 2008).&#8221;.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i><b>Rese queste premesse si osserva che l&#8217;incertezza applicativa \u00e8 data anche dai differenti momenti negoziali nei quali il trust normalmente si articola, a seconda che oggetto di imposizione sia: a) l&#8217;atto istitutivo del trust, di natura non traslativa di beni o diritti ma meramente preparatoria, enunciativa e programmatica; b) l&#8217;atto di dotazione o provvista del trust, comportante il momentaneo trasferimento del bene o del diritto al trustee in funzione della realizzazione degli obiettivi prefissati e con i vincoli ad essa pertinenti; c) l&#8217;atto di trasferimento finale del bene o del diritto al beneficiario, passaggio che in taluni casi, come ad esempio il trust con finalit\u00e0 solutorie, potrebbe non esservi.<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Nel trust con effetti solutori, infatti, non vi \u00e8 un arricchimento dei creditori che pur se indicati come &#8220;beneficiari&#8221; (come nel caso di specie) ricevono solo ci\u00f2 che \u00e8 di loro spettanza, con la liquidazione di una posta attiva che gi\u00e0 appartiene al loro patrimonio (il credito). <\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>5.- L&#8217;interpretazione di legittimit\u00e0 in materia si \u00e8 evoluta attraverso il graduale recepimento, favorito anche dall&#8217;apporto della dottrina e della giurisprudenza di merito, di soluzioni intermedie e pi\u00f9 sfumate, attraverso due posizioni concettualmente distanti tra loro.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>La posizione di partenza \u00e8 fissata dalla seguente massima (<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Cass. n. 3735\/15<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>): &#8220;L&#8217;atto con il quale il disponente vincoli propri beni al perseguimento della finalit\u00e0 di rafforzare una generica garanzia patrimoniale gi\u00e0 prestata, nella qualit\u00e0 di fideiussore, in favore di alcuni istituti bancari, pur non determinando il trasferimento di beni ad un beneficiario e l&#8217;arricchimento di quest&#8217;ultimo, nondimeno \u00e8 fonte di costituzione di un vincolo di destinazione, sicch\u00e8 resta assoggettato all&#8217;imposta prevista dal <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, art. 2,<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> comma 47, convertito dalla <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>L. 23 novembre 2006, n. 286<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>, la quale &#8211; accomunata per assonanza alla gratuit\u00e0 delle attribuzioni liberali &#8211; a differenza delle imposte di successione e donazione, che gravano sui trasferimenti di beni e diritti &#8220;a causa&#8221; della costituzione dei vincoli di destinazione, \u00e8 istituita direttamente, ed in s\u00e8, sulla costituzione del vincolo&#8221; (in termini analoghi le successive nn. 3737, 3886, 5322\/15). Questa sentenza sposa la tesi dell&#8217;immediata tassazione del trust all&#8217;atto della segregazione di beni e diritti, senza dover attendere il successivo trasferimento di essi in favore di soggetti beneficiari diversi dall&#8217;autore del vincolo funzionale, e riposa sull&#8217;asserito rilievo impositivo che sarebbe stato attribuito dal legislatore al vincolo di destinazione, per questi ultimi, con conseguente obbligo di corrispondere l&#8217;imposta sulle successioni e donazioni, in misura proporzionale, gi\u00e0 al momento della segregazione del patrimonio destinato.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>La posizione che possiamo definire di arrivo (<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Cass. n. 1131\/19<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>) afferma invece che: a) &#8211; &#8220;non si pu\u00f2 trarre dallo scarno disposto del <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.L. n. 262 del 2006, art. 2,<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> comma 47, il fondamento normativo di un&#8217;autonoma imposta, intesa a colpire ex se la costituzione dei vincoli di destinazione, indipendentemente da qualsivoglia evento traslativo, in senso proprio, di beni e diritti, pena il gi\u00e0 segnalato deficit di costituzionalit\u00e0 della novella cos\u00ec letta&#8221;; b) &#8211; &#8220;in relazione agli atti di dotazione del fondo oggetto di causa (&#8230;), il giudice di appello (&#8230;) ha correttamente escluso che la costituzione del vincolo di destinazione sulle somme di denaro conferite in trust avesse prodotto un effetto traslativo immediato, solo in tal caso giustificandosi la soggezione dell&#8217;atto dotativo all&#8217;imposta sulle successioni e donazioni, in misura proporzionale, in quanto sicuro indice della capacit\u00e0 economica del soggetto beneficiato&#8221;; c) &#8211; &#8220;una lettura costituzionalmente orientata della normativa in esame <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>(artt. 53<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> e <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>23 Cost.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>), attribuisce giusto rilievo al fatto che l&#8217;imposta prevista dal <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.Lgs. n. 346 del 1990<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> non pu\u00f2 che essere posta in relazione con &#8220;un&#8217;idonea capacit\u00e0 contributiva&#8221;, che il conferimento di beni e diritti in trust non integra di per s\u00e8 un trasferimento imponibile e, quindi, rappresenta un atto generalmente neutro, che non d\u00e0 luogo ad un trapasso di ricchezza suscettibile di imposizione indiretta&#8221;.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Si ritiene che quest&#8217;ultima sia la posizione pi\u00f9 persuasiva, cos\u00ec da dover essere qui recepita a composizione di un contrasto che pu\u00f2 sul punto dirsi, anche in ragione di altre decisioni medio tempore intervenute, ormai soltanto diacronico.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>E&#8217; stato osservato (<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Cass. n. 1131\/19<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> cit.) che: &#8220;nell&#8217;ambito concettuale dei &#8220;vincoli di destinazione&#8221; devono essere ricondotti non solo gli &#8220;atti di destinazione&#8221; di cui all&#8217;<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>art. 2645-ter c.c.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>, ma qualunque fattispecie prevista dall&#8217;ordinamento tesa alla costituzione di patrimoni vincolati ad uno scopo (&#8230;)&#8221;. E tuttavia, tale inclusione non basta a giustificare l&#8217;imposizione del trust in quanto tale, seguendo una lettura costituzionalmente orientata delle norme. Ci\u00f2 perch\u00e8 la tesi della &#8220;nuova imposta&#8221; gravante sul vincolo di destinazione, assunto quale autonomo e sufficiente presupposto, non d\u00e0 adeguatamente conto del fatto che la sola apposizione del vincolo non comporta, di per s\u00e8, incremento patrimoniale significativo di un reale trasferimento di ricchezza; con quanto ne consegue, appunto nell&#8217;ottica di un&#8217;interpretazione costituzionalmente orientata, in ordine alla non ravvisabilit\u00e0 in esso di forza economica e capacit\u00e0 contributiva <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>ex art. 53 Cost.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Ferma restando l&#8217;indubbia discrezionalit\u00e0 del legislatore nell&#8217;individuare i presupposti impositivi, questa discrezionalit\u00e0 deve pur sempre muoversi in un ambito di ragionevolezza e di non-arbitrio (<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Corte Cost. n. 4 del 1957<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> e <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Corte Cost. n. 83 del 2015<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>), posto che la capacit\u00e0 contributiva in ragione della quale il contribuente \u00e8 chiamato a concorrere alle pubbliche spese &#8220;esige l&#8217;oggettivo e ragionevole collegamento del tributo ad un effettivo indice di ricchezza&#8221; (<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Corte Cost. ord. n. 394 del 2008<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>).<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>E, in materia, tale indice non prende consistenza prima che il trust abbia completato il suo percorso.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Non pu\u00f2 negarsi che l&#8217;apposizione del vincolo, in quanto tale, determini per il disponente l&#8217;utilit\u00e0 rappresentata dalla separatezza dei beni (limitativa della regola generale di cui all&#8217;<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>art. 2740 c.c.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>) in vista del conseguimento di un determinato risultato di ordine patrimoniale; ma, d&#8217;altra parte, in assenza di una simile utilit\u00e0, e dell&#8217;interesse ad essa sotteso nel libero esercizio dell&#8217;autonomia negoziale delle parti, verrebbe finanche meno lo stesso fondamento causale del trust.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Questa utilit\u00e0 non concreta, di per s\u00e8, alcun effettivo e definitivo incremento patrimoniale in capo al disponente e nemmeno al trustee, incremento che si verificher\u00e0 (eventualmente e in futuro) in capo al beneficiario finale.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Si \u00e8 inoltre osservato che, vista l&#8217;esigenza di un&#8217;interpretazione costituzionalmente compatibile, il richiamo ai vincoli di destinazione deve essere riferito all&#8217;intendimento del legislatore di evitare &#8220;che un&#8217;interpretazione restrittiva della istituita nuova legge sulle successioni e donazioni, disciplinata mediante richiamo al gi\u00e0 abrogato <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.Lgs. n. 346 del 1990<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> citato, potesse dar luogo a nessuna imposizione anche in caso di reale trasferimento di beni e diritti ai beneficiari quando lo stesso fosse stato collocato all&#8217;interno di una fattispecie tutto sommato di &#8220;recente&#8221; introduzione come quella dei &#8220;vincoli di destinazione, e quindi per niente affatto presa in diretta considerazione dal ridetto &#8220;vecchio&#8221; <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.Lgs. n. 346 del 1990<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> citato.&#8221; (<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Cass.n. 21614\/16<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>, cit).<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Il che equivale ad affermare che la menzione legislativa del vincolo di destinazione, accanto a donazioni ed atti a titolo gratuito, si limita a precisare che l&#8217;imposta (quella di donazione) deve essere applicata anche quando l&#8217;incremento patrimoniale a titolo liberale sia indirettamente realizzato attraverso un &#8220;vincolo di destinazione&#8221;.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>In definitiva, la strumentalit\u00e0 dell&#8217;atto istitutivo e di dotazione del trust ne giustifica, nei termini indicati, la fiscale neutralit\u00e0.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>6.- La complessit\u00e0 del problema deriva anche dal fatto che il trust \u00e8 istituto multiforme.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>E tuttavia, l&#8217;orientamento al quale questa corte di legittimit\u00e0 \u00e8 da ultimo pervenuta (<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Cass.n. 1131\/19<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> cit.) \u00e8 in grado di dare conto di tale aspetto, apprestando una soluzione che &#8211; opportunamente valorizzando l&#8217;elemento essenziale sempre causalmente costituito, come detto, dal collegamento di segregazione e destinazione deve ritenersi estensibile a tutte le diverse forme di manifestazione.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Dunque, in ogni tipologia di trust l&#8217;imposta proporzionale non andr\u00e0 anticipata n\u00e8 all&#8217;atto istitutivo n\u00e8 a quello di dotazione, bens\u00ec riferita a quello di sua attuazione e compimento mediante trasferimento finale del bene al beneficiario.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Si pu\u00f2 qui osservare che, il fatto che il beneficiario sia individuato fin dall&#8217;atto istitutivo non comporta di per s\u00e8 necessaria deviazione dal tipo negoziale del trust e, soprattutto, non pare giustificare l&#8217;immediata tassazione proporzionale, dal momento che la sola designazione, per quanto contestuale e palese (c.d. trust &#8220;trasparente&#8221;), non equivale in alcun modo a trasferimento immediato e definitivo del bene, con quanto ne consegue in ordine all&#8217;applicazione dei gi\u00e0 richiamati principi impositivi.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Anche questa fattispecie pu\u00f2 dunque rientrare nel delineato sistema di imposizione proporzionale eventuale e differita.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Quanto al trust solvendi causa, non si dubita della effettivit\u00e0 del trasferimento al trustee dei beni da liquidare, ma ci\u00f2 non esclude che &#8211; anche in tal caso &#8211; sia connaturato al trust che tale trasferimento sia mero veicolo tanto dell&#8217;effetto di segregazione quanto di quello di destinazione. Ancora una volta, dunque, si tratter\u00e0 di individuare e tassare gli atti traslativi propriamente detti, non potendo assurgere ad espressione di ricchezza imponibile n\u00e8 l&#8217;assegnazione-dotazione di taluni beni alla liquidazione del trustee in funzione solutoria e nemmeno, in tal caso, la ripartizione del ricavato ai beneficiari a dovuta soddisfazione dei loro crediti.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>In entrambe le ipotesi, poi, non \u00e8 inutile osservare come, qualora sia davvero individuabile un effetto traslativo immediato propriamente detto &#8211; perch\u00e8 realizzato in via diretta e senza alcuna volont\u00e0 di segregazione\/destinazione &#8211; sembri addirittura dubitabile la stessa ravvisabilit\u00e0 in concreto della causa negoziale di trust.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Nel qual caso, non \u00e8 pi\u00f9 un problema di fiscalit\u00e0 del trust quanto, se mai, di attribuzione all&#8217;atto della sua pi\u00f9 appropriata qualificazione secondo intrinseca natura ed effetti giuridici; perch\u00e8 non \u00e8 in discussione che, come i &#8220;creditori comuni&#8221; possono allontanare da s\u00e8 gli effetti di un trust solo apparente e rispondente a finalit\u00e0 deviate (proponendo azione di simulazione o revocatoria), cos\u00ec il &#8220;creditore fisco&#8221; \u00e8 ammesso a far prevalere la &#8220;sostanza sulla forma&#8221; mediante disconoscimento degli effetti dell&#8217;atto previa sua riqualificazione <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.P.R. n. 131 del 1986, ex art. 20<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> o, al limite, contestazione di abuso\/elusione <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>L. n. 212 del 2000, ex art. 10 bis<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>In definitiva, deve qui affermarsi che: a) la costituzione del vincolo di destinazione di cui al <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>D.L. n. 262 del 2006, art. 2,<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i> comma 47, conv.in <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>L. n. 286 del 2006<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>, non integra autonomo e sufficiente presupposto di una nuova imposta, in aggiunta a quella di successione e di donazione; b) per l&#8217;applicazione dell&#8217;imposta di donazione, cos\u00ec come di quella proporzionale di registro ed ipocatastale, \u00e8 necessario che si realizzi un trasferimento effettivo di ricchezza mediante attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale; c) nel trust, un trasferimento cos\u00ec imponibile non \u00e8 riscontrabile n\u00e8 nell&#8217;atto istitutivo n\u00e8 nell&#8217;atto di dotazione patrimoniale tra disponente e trustee &#8211; in quanto meramente strumentali ed attuativi degli scopi di segregazione e di apposizione del vincolo di destinazione &#8211; ma soltanto in quello di eventuale attribuzione finale del bene al beneficiario, a compimento e realizzazione del trust medesimo.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>In sintesi, non potendosi riscontrare -per le ragioni sopra esposte-un trasferimento di ricchezza nell&#8217;atto di dotazione di beni in un trust solvendi causa, quale quello in esame e non potendosi individuare, come pretende la ricorrente, il presupposto di imposta nella semplice apposizione del vincolo, il ricorso \u00e8 da rigettare.<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><i>Rilevato che la giurisprudenza di legittimit\u00e0 si \u00e8 progressivamente consolidata nel senso oggi affermato, le spese del giudizio di cassazione si compensano interamente tra le parti. <\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p>La Suprema Corte \u2013 sezione tributaria &#8211; con <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1316,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[108,110,109,111,107],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1314"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1314"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1569,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1314\/revisions\/1569"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}