{"id":1235,"date":"2019-06-02T22:38:35","date_gmt":"2019-06-02T20:38:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/?p=1235"},"modified":"2019-06-03T10:28:07","modified_gmt":"2019-06-03T08:28:07","slug":"risarcimento-per-la-perdita-dellanimale-da-compagnia-ancora-niente-da-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/?p=1235","title":{"rendered":"Risarcimento per la perdita dell\u2019animale da compagnia: ancora niente da fare."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">Proprio cos\u00ec: pare non ci sia nulla da fare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">Il dolore che prova chi \u00e8 costretto a subire la perdita del proprio animale domestico a causa di una condotta di terzi, non ha diritto ad essere risarcito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">Se con vigore le corti di merito (i primi due gradi di giudizio) tendono invero a considerare risarcibile il danno non patrimoniale (c.d. esistenziale) derivante dalla perdita \u2013 rimproverabile a titolo di colpa o di dolo a qualcuno \u2013 del c.d. animale d\u2019affezione, la Suprema Corte tende invece a chiudere nettamente la porta a tale ipotesi risarcitoria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">Prima di gridare allo scandalo\u2026<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\"><b>&#8230;Qualche breve premessa normativa pu\u00f2 essere utile a farsi un\u2019opinione.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 18pt;\"><b>Cos\u2019\u00e8 un \u201canimale da compagnia\u201d?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">La risposta ci \u00e8 data dal D.P.C.M. 28 febbraio 2003 il quale recepisce l\u2019accordo di cui all&#8217;allegato 1, stipulato il 6 febbraio 2003 tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, che disciplina il particolare rapporto di affezione tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale, al fine di rendere pi\u00f9 omogeneo l&#8217;intervento pubblico nel complesso scenario della protezione degli animali da compagnia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">L\u2019art. 1, comma 2, del citato accordo definisce <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><b>\u00abanimale da compagnia\u00bb<\/b><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">: <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall&#8217;uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attivit\u00e0 utili all&#8217;uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicit\u00e0. Gli animali selvatici non sono considerati animali da compagnia;<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: 18pt; color: #000000;\"><b><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Il danno patrimoniale <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">da perdita dell\u2019animale da compagnia<\/span><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Con il termine \u201cdanno patrimoniale\u201d facciamo riferimento agl<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">i effetti di una condotta dal punto di vista <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">sia <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">della diminuzione del patrimonio del soggetto danneggiato (c.d. danno emergente) che <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">del<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"> mancato guadagno (c.d. lucro cessante).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Ebbene, l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">uccisione dell\u2019animale da compagnia da parte di terzi (<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">quale conseguenza di una <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">condotta colposa o dolosa) certamente d\u00e0 luogo all\u2019obbligo di risarcire il danno patrimoniale: il padrone dell\u2019animale verr\u00e0 quindi risarcito del valore dell\u2019animale (che dovr\u00e0 essere dimostrato!) e delle spese sostenute per le cure veterinarie (purch\u00e9 di costo non eccessivo rispetto al valore economico della povera bestiola, secondo certa giurisprudenza di merito). <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Potr\u00e0 anche essere risarcito del c.d. lucro cessante, sempre che il padrone dell\u2019animale sia in grado di dimostrarlo. Si pensi all\u2019uccisione di un cane da sfilata, capace di produrre un reddito economicamente apprezzabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000; font-size: 18pt;\"><b><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">E il<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"> danno non patrimoniale?<\/span><\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">Trovare una definizione di danno non patrimoniale \u00e8 molto pi\u00f9 complesso, ed \u00e8 anzi proprio tale complessit\u00e0 ad occasionare lo scostamento tra le sentenze di merito e quelle della Suprema Corte sul punto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">In linea generale \u00e8 possibile affermare che il risarcimento del danno non patrimoniale \u2013 secondo l\u2019orientamento che si \u00e8 andato a definire in Italia dopo le famose Sentenze di San Martino (Cass. civ. Sez. Unite Sent., 11\/11\/2008, n. 26972\/26793\/26794\/26795) \u2013 \u00e8 un concetto unitario ed \u00e8 sussistente solo in ipotesi di 1) danno biologico (cio\u00e8 di un danno alla salute psico \u2013 fisica), 2) di danno quale conseguenza di un reato e 3) di lesione di un interesse costituzionalmente tutelato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">Appare sin troppo evidente come l\u2019uccisione dell\u2019animale da compagnia non costituisca un\u2019ipotesi di danno biologico: la lesione alla salute la subisce infatti l\u2019animale e non il suo padrone.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">L\u2019uccisione, ad opera di terzi, di un animale da compagnia pu\u00f2 per\u00f2 essere conseguenza di reato (es. polpette avvelenate). In questo caso non paiono sussistere dubbi sulla risarcibilit\u00e0 del danno patrimoniale. Lo \u00e8 certamente. Ma non in quanto sia attribuito un valore al legame affettivo tra l\u2019umano e l\u2019animale di casa. Il danno non patrimoniale, in questo caso, deriva direttamente dalla commissione di un reato in danno al proprietario dell\u2019animale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 18pt;\">\u2026 <b><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">veniamo ora al problema di cui ci occupiamo oggi.<\/span><\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">E se l\u2019uccisione dell\u2019animale non deriva<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">sse<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"> da reato ma da semplice atteggiamento colposo di terzi (es. incidente stradale)? <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">In questo caso, la lesione del legale tra umano e animale <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">d\u2019affezione <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">ed il dolore che ne deriva, costituisce un<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">\u2019<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">ipotesi di danno non patrimoniale ammessa dall\u2019ordinamento italiano?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">La Suprema Corte, gi\u00e0 da anni, <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">d\u00e0 una secca risposta negativa a tale domanda, <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">ribadendo <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">che <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>in<\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i> tema di responsabilit\u00e0 aquiliana il danno non patrimoniale deve essere risarcito non solo nei casi di <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i><b>lesione di situazioni soggettive costituzionalmente protette<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>, ma anche nei casi di <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i><b>situazioni legislativamente protette come figure tipiche di danno non patrimoniale, rientranti nell&#8217;ambito di una lettura costituzionalmente orientata dell&#8217;art. 2059 c.c.<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i> Non appare riconducibile tuttavia n\u00e9 all&#8217;una n\u00e9 all&#8217;altra categoria di danni non patrimoniali risarcibili la perdita, a seguito di un fatto illecito (incidente stradale), di un <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>(\u2026) <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>animale di affezione, in quanto essa <\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i><b>non \u00e8 qualificabile<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i><b> come fattispecie di danno esistenziale consequenziale alla lesione di un interesse della persona umana alla conservazione di una sfera di integrit\u00e0 affettiva costituzionalmente tutelata, n\u00e9 tanto meno pu\u00f2 essere sufficiente a tal fine la deduzione di un danno &#8220;in re ipsa&#8221;, con il generico riferimento alla perdita della qualit\u00e0 della vita<\/b><\/i><\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>(ex multis Cass. Civ. n. 14846 del 27.06.2007) <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Cambria, serif; color: #000000; font-size: 14pt;\">I Tribunali di merito hanno, nel tempo, tentato di erodere il muro eretto dalla Suprema Corte, affermando che, in buona sostanza, dopo le prime sentenze che cassavano ipotesi risarcitorie, i tempi sono cambiati e che la societ\u00e0 ed i suoi costumi sono progrediti. Che quindi oggi <em>la perdita di un animale d\u2019affezione, specie nel caso in cui il rapporto sia radicato da tempo, comporti un pregiudizio non soltanto alla sfera emotivo-interiore, ma sia suscettibile di modificare e alterare le abitudini di vita e gli assetti relazioni del danneggiato<\/em>\u201d. Ne conseguirebbe, secondo un certo orientamento giurisprudenziale (di merito) che <em><b>affermare che la sua perdita sia \u201cfutile\u201d e non integri la lesione di un interesse della persona alla conservazione della propria sfera relazionale-affettiva,<\/b><\/em> <em><b>costituzionalmente tutelata, non sembra pi\u00f9 rispondente ad una lettura contemporanea delle abitudini sociali e dei relativi valori<\/b><\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Sino ad oggi, per\u00f2, i tentativi di certa giurisprudenza di merito non sono riusciti a convincere la Suprema Corte del fatto che la societ\u00e0 moderna vede finalmente il rapporto dell\u2019uomo con l\u2019animale domestico come un interesse costituzionalmente tutelato in quanto afferente direttamente alla qualit\u00e0 della vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">L<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">e pi\u00f9 recenti sentenze in materia (cfr. Cassazione Civile sez. VI, 23.10.2018 n. 26770) <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">ci dic<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">ono<\/span> <span style=\"font-family: Cambria, serif;\">infatti<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"> che il muro \u00e8 ancora tutto da abbattere. <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">L<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">a Suprema Corte \u00e8 oggi ancora ben salda sulla propria posizione consistente nel ritenere c<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">he <\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><i>non \u00e8 riconducibile ad alcuna categoria di danno non patrimoniale in quanto essa non \u00e8 qualificabile come danno esistenziale consequenziale alla lesione di un interesse della persona umana alla conservazione di una sfera di integrit\u00e0 affettiva costituzionalmente tutelata, non potendo essere sufficiente, a tal fine, la deduzione di un danno in re ipsa, con il generico riferimento alla \u00ab qualit\u00e0 della vita \u00bb.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">C<\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">hi vivr\u00e0 vedr\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">Avv. Matteo Pallanch<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proprio cos\u00ec: pare non ci sia nulla da fare.<br \/>\nIl <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1236,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[74,73,75,72,54],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1235"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1235"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1239,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1235\/revisions\/1239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatopallanch.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}